Trattoria Trinacria

Il Vino

La Sicilia nel piatto…e non solo!

Cena del 22/11/2010

La seconda cena in realtà è la prima…quest’affermazione deriva non da un’ubriacatura molesta ma dal fatto che la prima uscita della nostre charlie’s angels (più una) del magna magna, nata dal puro e banalissimo desiderio di fare un’uscitina senza uomini con l’unico obiettivo di MANGIARE, ebbe luogo qualche mese fa proprio alla Trattoria Trinacria in Via Savona 57 , decisamente uno dei ristoranti preferiti di Valeria, ma alla serata non potè essere presente la nostra fotografa ufficiale, abbattuta all’ultimo momento da un fastidioso problema di quelli che fanno proprio sentire felici di essere donna (occhio al sarcasmo). Difatti, di quella serata non esistono prove concrete, quindi forse noi altre 3 ce la siamo sognata, ma di certo era un sogno molto realistico e anche molto godereccio ;-P

Non si poteva non tornare insieme alla piccola grande Chiara e ai suoi avanzatissimi mezzi per immortalare i piatti! Ragion per cui è diventata la seconda cena! (bè, ovvio che fin tanto che non è l’ultima va sempre bene)

Il menù (tutto rigorosamente scritto in siciliano, ma dotato di sottotitoli, per voi che vi stavate già preoccupando) segue l’andamento delle stagioni e della disponibilità delle materie prime (freschissime e di altissima qualità), quindi qualcosa di nuovo si incontra sempre, anche se come me si è una frequentatrice assidua di questo bellissimo posto. Perchè sì, è un bellissimo “posto”! Si mangia (tanto) e si beve e si chiacchiera fino a tardi senza che nessuno ti disturbi!

Veniamo subito inquadrate, per fortuna come buongustaie, non come disperate, dalla dolce e gentile signora che prende le ordinazioni (ma d’altra parte è dura non essere buongustai da Trinacria). La scelta del vino spetta alla nostra esperta di fiducia Elisa, che negli ultimi 12 mesi ha investito gioiosamente tutto il suo stipendio in corsi di degustazione di vini e weekend di azzeramento della carta di credito in acquisti di pregiate bottiglie, salvo poi dare la colpa a quel sant’uomo del suo fidanzato che prima di conoscerla era completamente astemio. OK ahahah questa non riesco proprio a scriverla senza ridere!! ;-D

La dolce signora alla scelta del vino, un Chiarandà del 2007 di Donna Fugata, raggiunge l’apice del suo entusiasmo nei nostri confronti con un “non capita spesso di vedere un gruppo di ragazze con tal buon gusto!”. Ecco, probabilmente era reduce da un tavolo più di disperate che di buongustaie.

Ma passiamo alle cibarie!

Antipasti

Misto di Tonnara

Panelle

Elisa, Laura e Valeria scelgono gli scampi marinati con ricottina fresca (“Gnotta ‘i Cocci” nel menù madrelingua), mentre Chiara opta per un piatto dove regna il tonno (“Misto di Tonnara“, carpaccio e altri amici). Ah, e un piattino di tipicissime panelle non ce lo vogliamo gustare? Non sia mai! Calde e gustose, in più da brave disperate ci facciamo fuori senza neanche vederli i bocconcini di focaccia alla cipolla che ci portano come assaggino pre-antipasto. Slurp!

Gnotta 'i Cocci

Gli scampi sono freschissimi, sappiate che la foto è mossa per un motivo. Elisa: “erano così freschi che si muovevano!” un pò surreale (e anche inquietante direi) ma rende bene l’idea. Laura, la nostra dottoressa, vive un momento di drammatico sconforto “Ma? Sono vuoti!” salvo poi scoprire insieme a noi che il gustoso scampettino è tutto fuori, bello adagiato sul piatto nella sua marinatura vicino alla ricottina dalla quale non vuole separarsi! Appurato ciò, la dottoressa attacca il piatto visibilmente emozionata. Che felicità! Ottimi, e molto sfiziosi. Dai mugugni di soddisfazione di Chiara, che si assenta nella concentrazione del suo assaggio, intuiamo che anche l’antipasto di tonno suscita grandi emozioni!

Secondi

U Pisci Spatula

U pisci! E cosa se no? Non passate neanche per i primi, cioè, passateci se volete, sono certa che sono all’altezza del resto del menù, ma u pisci di Trinacria è un tripudio di sapori e allegria. Evvai! Chiara e Valeria, scelgono il simpaticissimo pesce spatola (non prima di aver spiegato a Elisa, in perfetto stile amiche di Piero Angela, cosa è il pesce spatola e come è fatto…ovviamente inventiamo al momento, ma siamo molto credibili) al sesamo con carciofi e bottarga di tonno, mentre Elisa e Laura vanno di “Tunnina“, tonno scottato con cipolle in agrodolce e insalata di arance. Ed è trionfo! Il tonno è cotto al punto giusto e si sposa perfettamente con le cipolle, il pesce spatola non è riconoscibile, nel senso che non è possibile utilizzarlo per un’eventuale puntata di quark (vedi descrizione scientifica di cui sopra) ma tanto dura poco, è squisito! Il sesamo gli dà un tocco sfizioso e i carciofi con la bottarga sono super saporiti. Eccellente!

Tunnina

(a questo punto il Chiarandà ci stava abbandonando)

Dolci

Dolce assaggino a sorpresa

Sorbetto al Mandarino

Frittelline di Ricotta e Cioccolato

Chiacchiera che ti chiacchiera, qui non ti viene a disturbare nessuno! Chiediamo la lista dei dolci, ed io vivo un momento di drammatica indecisione: Trinacria fa i cannoli siciliani più buoni di Milano, per quanto mi riguarda, e mi sento quasi in dovere di ordinarlo anche stasera, ma come resistere alla calde frittelline di ricotta e cioccolato? Infatti non resisto. E così anche Chiara, Laura invece sceglie un fresco sorbetto al mandarino ed Elisa un parfait di mandorle (“che cos’è il parfait?” chiede al cameriere, in fondo avrei saputo spiegarglielo anche io, dopo l’esperienza del pesce spatola sono un’assistente di Piero Angela navigata, ma vuoi mettere la libidine del sentirselo enunciare? “Si tratta di un semifreddo alla mandorla accompagnato da una pallina di morbido gelato e ricoperto da una colata di cioccolato fuso”. ECCO!). La ricotta delle frittelline è freschissima, la pasta tiepida e fragrante, per quanto riguarda il parfait, è apprezzatissimo, sia come dolce (Elisa: “DOVETE ASSAGGIARLO! PRESTO!”) che come lavagnetta magica per scrivere il nome, una volta che il parfait se n’è andato ed è rimasto solo il cioccolato. Poesia. (non la mia, quella del dolce!)

Il Parfait di Mandorle

La lavagnetta magica

Fanno la loro comparsa nell’ordine due bicchierini di ottimo passito, e il triste momento della dipartita. Il conto è un totale di 197 Euro, l’ora è tarda e la soddisfazione vola. Non si può pretendere un tale livello di piattti e materie prime senza spendere un pò (in questo caso ha inciso anche la scelta del vino, circa 24 euro la bottiglia), ma ne vale veramente la pena, le porzioni sono ben misurate, i prezzi sono comunque in linea e li reputo onesti per il livello di questa trattoria. Alla prossima! V.

Trattoria Trinacira
Via Savona 57, Milano
Tel. 02 4238250

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